
IDENTITALIE/IDENTITALIES
e La stanza degli ospiti/and The Guest Room
L’autrice Laila Wadia dialoga con Sara Del Sal
Se la poesia è l’anima di una nazione, questa raccolta poetica viene proposta con l’intento di stimolare un dibattito sulle identitalie della traduzione letteraria, soprattutto con le giovani anime. La seconda parte del testo è una piccola antologia di poesie selezionate dall’autrice, anche per cercare di trovare delle soluzioni traduttive, perché come dice la poetessa Shailja Patel: “se non c’è una parola per dirlo, esiste?”
Lily-Amber Laila Wadia è una narrastorie e traduttrice-interprete nata in India. Dopo aver insegnato Inglese all’Università di Trieste e in vari istituti per 30 anni, ora si occupa di scrittura. Vive su un tappeto volante di parole e pensieri tra l’italofonia e l’anglofonia. Scrive romanzi, racconti e sceneggiature per teatro e film. Tra i suoi lavori: Pecore Nere (AAVV, Laterza); Mondopentola (AAVV, CosmoIannone), Come diventare italiani in 24 ore (Barbera), Se tutte le donne (Barbera), Amiche per la pelle (E/O), Algoritmi Indiani (Vita Activa), Il giardino dei frangipani (Oligo).

IDENTITALIE/IDENTITALIES e La stanza degli ospiti/and The Guest Room
L’autrice Laila Wadia dialoga con Sara Del Sal
Se la poesia è l’anima di una nazione, questa raccolta poetica viene proposta con l’intento di stimolare un dibattito sulle identitalie della traduzione letteraria, soprattutto con le giovani anime. La seconda parte del testo è una piccola antologia di poesie selezionate dall’autrice, anche per cercare di trovare delle soluzioni traduttive, perché come dice la poetessa Shailja Patel: “se non c’è una parola per dirlo, esiste?”
Lily-Amber Laila Wadia è una narrastorie e traduttrice-interprete nata in India. Dopo aver insegnato Inglese all’Università di Trieste e in vari istituti per 30 anni, ora si occupa di scrittura. Vive su un tappeto volante di parole e pensieri tra l’italofonia e l’anglofonia. Scrive romanzi, racconti e sceneggiature per teatro e film. Tra i suoi lavori: Pecore Nere (AAVV, Laterza); Mondopentola (AAVV, CosmoIannone), Come diventare italiani in 24 ore (Barbera), Se tutte le donne (Barbera), Amiche per la pelle (E/O), Algoritmi Indiani (Vita Activa), Il giardino dei frangipani (Oligo).
DOVE: CIVICO MUSEO SARTORIO
Largo Papa Giovanni XXIII, 1
QUANDO: ore 11.00

Parte uno: poesie bilingue (con testo inglese a fronte) sul tema delle identitalie scritte dall’autrice. Parte due:
una piccola antologia di poesie di poeti e poetesse del mondo in movimento (in inglese o in italiano). L’identità
è un tema affascinante e spinoso. Come affrontarla con profonda serenità? Come condensarla in pillole di facile
comprensione per le giovani generazioni? Laila Wadia, indiana di origine, ma triestina per elezione, cerca di
usare la sintesi della poesia e l’impegno plurale della traduzione per proporre un dibattito e una riflessione con
i lettori e le lettrici sull’argomento delle identitalie e sulla traduzione della poesia. In una sorta di Laboratorio
con un gruppo di studentesse iscritte al corso di Laurea Magistrale presso la IUSLIT dell’Università di Trieste
propone una traduzione collettiva per superare il divario che porta spesso a un fraintendimento dell’altro.
Credendo nell’importanza di avere una Stanza per gli ospiti – un luogo intimo di parole importanti e amiche –
Wadia offre, oltre ai propri testi, delle pagine di importanti versi d’autore dal mondo in movimento che le
rendono la vita meno solitaria e più incandescente.
Laila Wadia è una narrastorie, docente e traduttrice di origine indiana.
Titolo: Identitalie/Identitalies e La stanza degli ospiti/The guest room
Autrice: Laila Wadia
Edizione: Vita Activa Nuova 2024
Collana: Poiein
Pagine: 202
Prezzo: €16,00
ISBN 9791280771315