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via Celestini, 3 di Luisa Carminati a Malegno

Il 26 agosto 2026, alle 18:30, in Piazza Padre Zaccaria Casari a Malegno (BS), presentiamo via Celestini, 3 di Luisa Carminati, uscito per Vita Activa Nuova nella collana Tracce.

Un indirizzo come titolo: una soglia, una scala, un pianerottolo da cui si guarda la città e il tempo che l’ha attraversata. Luisa Carminati Cremaschi — nata a Bergamo nel 1944, redattrice e giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Formazione — porta in questo libro una vita di militanza femminista e di impegno per i diritti dell’infanzia, per la città, per il femminismo. L’autrice sarà presente all’incontro.

Dialogano con lei Francesca Maffioli, nata a Lovere e residente tra Milano e Parigi, ricercatrice e giornalista culturale del Manifesto, membro del LEGS (CNRS, Paris 8, Paris-Nanterre) e socia della SIL – Società Italiana delle Letterate, e Angelo Baffelli, laureato in filosofia all’Università degli Studi di Pavia, insegnante di filosofia e storia al Liceo Camillo Golgi di Breno. Il volume si apre con la prefazione di Francesca Maffioli e si chiude con la postfazione di Paolo Barcella.

Al termine dell’incontro sarà possibile fermarsi per condividere un aperitivo. Sarà presente il banchetto della libreria Punto a Capo di Pisogne (BS), dove si potrà acquistare il libro.

  • Quando: mercoledì 26 agosto 2026, ore 18:30
  • Dove: Piazza Padre Zaccaria Casari, Malegno (BS)
  • Con: Luisa Carminati, Francesca Maffioli, Angelo Baffelli
  • Ingresso: libero

L’evento è organizzato dal Circolo Culturale Sul Palco di Malegno, con il patrocinio del Comune di Malegno, di Altopiano del Sole – Valle Camonica e di STORiE direfaregiocare di Schiribis e Puntoacapo.

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Parole tra i Luoghi 2026 – VAN ha bisogno di voi!

Care socie, cari soci, amiche e amici,

anche quest’anno Vita Activa Nuova organizza la Fiera dell’Editoria transfrontaliera e del Mediterraneo, ‘Parole tra i luoghi’ (giunta alla terza edizione) che si svolgerà in Sala Xenia, Trieste, il 16, 17, 18 ottobre 2026:

è una manifestazione ‘identitaria’ e rappresentativa dell’approccio culturale ed etico che caratterizza la nostra associazione.

Purtroppo, nonostante il nostro significativo impegno, quest’anno il progetto, NON ha ottenuto il contributo a bando regionale, pur essendo stato classificato come ‘idoneo’ e pur avendo ampliato la rete di partnership e collaborazioni autorevoli.

Tuttavia, visto il gradimento conseguito nelle prime due edizioni e per non allentare la fertile Rete di contatti e progetti condivisi in essere con entità editoriali e di ricerca anche transfrontalieri, si è ritenuto opportuno mantenere l’iniziativa.

Di conseguenza abbiamo attivato alcuni canali per ottenere sponsorizzazioni e contributi economici, che si ripotano di seguito:

1.       piattaforma di crowdfunding ‘Produzioni dal basso’ con carta di credito,
bonifico o Paypal:

a) al link

https://www.produzionidalbasso.com/project/parole-tra-i-luoghi-fiera-delleditoria-transfrontaliera-e-del-mediterraneo/

b) oppure al link

https://sostieni.link/40913

Accedendo al link della piattaforma troverete

– i dettagli della prossima edizione

– la descrizione dei simpatici omaggi per chi ci sostiene

– le istruzioni per far pervenire il tuo contributo : è necessaria la registrazione al sito

2.       donazione liberale sul conto corrente VAN tramite bonifico:

Beneficiario Vita Activa Nuova APS

Banca Etica filiale di Trieste, Via del Coroneo31/2, 34133 Trieste

IBAN IT52I0501802200000017091968

Causale: donazione liberale per progetto PAROLE TRA I LUOGHI 2026

E’ assolutamente necessario il vostro supporto per il sostegno, la partecipazione ma, soprattutto per la diffusione.

La nostra forza è la presenza e la condivisione: impegniamoci nella comunicazione e nel coinvolgimenti di una utenza interessante e interessata.

Grazie per tutto quello che potrete fare.

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Willy Dias su Il Piccolo – 14.06.2026

Una pagina intera nella sezione Cultura e Spettacoli di domenica 14 giugno, firmata Giulia Basso per la rubrica «Gli autori dimenticati», restituisce la figura di Willy Dias: pseudonimo maschile dietro cui Fortunata Morpurgo — triestina, nata nel 1872 da padre ebreo e madre cattolica — entrò in un giornalismo di fine Ottocento che alle donne lasciava solo la porta laterale, quella del falso nome.

Quella di Dias è una vita tenuta su due tavoli: da un lato oltre cinquanta romanzi rosa, dall’altro un giornalismo militante che la portò dalle pagine del Caffaro a quelle dell’Unità, dove la sua rubrica di posta appassionò migliaia di lettrici e dove scrisse di emancipazione femminile. Cresciuta irredentista, contestò il fascismo che la punì licenziandola; a settantaquattro anni fu eletta in Consiglio comunale a Genova. Lungo il racconto sfilano gli incontri che fanno storia — Joyce, che a Trieste le dava lezioni d’inglese, Kafka conosciuto a Gorizia — e una verità che l’articolo non addolcisce: il suo oblio fu una rimozione politica, non un difetto di talento.

Ed è qui che entriamo noi. Viaggio nel tempo, il memoir che mancava dalle librerie dal 1958, torna oggi grazie a Vita Activa Nuova (2025, pp. 268, € 16), con le note di Martina Gubertini. Vederci citate come VAN in queste pagine è il riconoscimento del lavoro che ci definisce: rimettere in circolo le voci di chi è stata scritta fuori dal canone, una alla volta, finché tornano leggibili.

Il libro lo trovate in edicola. La pagina, qui sotto. 👇

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Pia Rimini, Willy Dias e le altre su Il Piccolo

Raminga nella vita, dimenticata dalla storia editoriale ma non dalla memoria di chi continua a cercarla: è uscito in questi giorni, sulle pagine culturali de Il Piccolo, un ampio articolo di Giulia Basso dedicato a Pia Rimini, scrittrice  triestina che la critica del suo tempo non esitò a paragonare a Moravia e che morì deportata ad

Auschwitz nel 1944. L’articolo ne ripercorre la vicenda umana e letteraria — la maternità fuori dal matrimonio rivendicata pubblicamente, la scrittura fisica e sinestetica, le donne in fondo alla piramide sociale che popolano i suoi racconti — e ricorda come la nostra casa editrice abbia contribuito a riportarla ai lettori: nel 2016 Vita Activa l’ha raccolta, insieme ad altre quattro scrittrici dimenticate, nell’antologia Oltre le parole, curata da Gabriella Musetti, e più di recente readerforblind ha ripubblicato L’amore muto, con prefazione di Giulia Caminito, mentre Il giunco è tornato in circolazione in ebook.

Ma Pia Rimini, come sottolinea l’articolo, non è un caso isolato. Nel riquadro dedicato alle “colleghe oggi obliate” compare anche Willy Dias, pseudonimo di Fortuna Morpurgo (Trieste 1872 – Genova 1956), scrittrice e giornalista che fu tra le protagoniste del fermento culturale triestino a cavallo del Novecento: un tempo famosa, oggi quasi sconosciuta, è stata anch’essa ripubblicata da Vita Activa, in un lavoro di riemersione che è il cuore del nostro progetto editoriale. Perché di scrittrici come Rimini e Dias — figure importanti del panorama intellettuale del loro tempo, finite poi nell’oblio — Trieste ne ha date molte, e restituirle agli scaffali e agli archivi non è soltanto un’operazione di recupero: è un modo di riscrivere, con maggiore giustizia, la storia letteraria di una città e di un secolo.