





su Il Piccolo
Giovedì alle 17.30 all’Antico Caffè San Marco la presentazione della nuova edizione del volume scritto dalla pronipote del grande scrittore russo.
Un libro in cui la Russia e l’Italia s’intrecciano a partire dall’incontro fra due famiglie, da un lato quella di uno dei più grandi scrittori nella storia della letteratura, dall’altra quella di una “dinastia” del giornalismo italiano.
Giovedì alle 17.30 all’Antico Caffè San Marco presentazione della nuova edizione del volume “Una genealogia ritrovata. La moglie, la figlia e la nipote di Tolstoj si raccontano” (Vita Activa Nuova, Trieste 2026, pagg. 344, euro 22): sarà presente l’autrice, Marta Albertini, pronipote del grande scrittore russo e nipote di Luigi Albertini, fondatore e direttore del Corriere della Sera.
«Mia nonna, la seconda figlia di Leone Tolstoj, si chiamava Tat’jana L’vovna Tolstoj. Mia madre, che era figlia unica, aveva lo stesso nome e si chiamava Tat’jana Michajlovna Suchotin. Ho trascorso a Roma, accanto a loro, la mia infanzia e la mia adolescenza, sapendo poco o nulla della nostra famiglia. Entrambe, infatti, avevano scelto inconsciamente — o forse no — di stendere un velo sul passato, dato che era probabilmente troppo il peso dei ricordi».
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L’A.I.D.A. con il patrocinio del Comune di Muggia
VI INVITA
GIOVEDI’ 28 MAGGIO ALLE ORE 17.30
presso la Biblioteca comunale “E. Guglia” di Muggia alla presentazione del libro
QUANTO COSTA IL TEMPO di Catrin Simeth Edizioni Vita Activa Nuova
Dialoga con l’autrice la giornalista Fabiana Martini

LETS – Letteratura Trieste, martedì 17 marzo alle ore 17:30, presenta Il bianco non è un colore di Licia Ugo, pubblicato da Affiori editore, un libro che attraversa la scrittura come spazio di sottrazione, soglia e possibilità.
Nel suo lavoro, Licia Ugo indaga il bianco non come assenza, ma come campo attivo: una materia che accoglie, trattiene, espone. La parola si muove in equilibrio tra silenzio e visibilità, tra ciò che viene detto e ciò che resta in sospensione. Il testo si costruisce per frammenti, pause, fenditure, interrogando il linguaggio nella sua capacità di nominare e, insieme, di mancare.
Il bianco non è un colore si inserisce in una ricerca poetica e concettuale che mette in discussione le categorie della percezione e della rappresentazione. Il libro invita il lettore a un’esperienza di ascolto e di attenzione, in cui la scrittura diventa gesto, traccia, residuo. Non una narrazione lineare, ma un percorso che chiede tempo, prossimità, attraversamento.
La presentazione del volume sarà affidata a Gabriella Musetti, poetessa e critica letteraria, in dialogo con l’autrice, e sarà occasione per riflettere sul rapporto tra parola e vuoto, tra scrittura e spazio, in relazione alle pratiche contemporanee della letteratura e dell’arte. Introdurrà la conversazione Alessandra Sirugo, referente del Sistema Bibliotecario Giuliano.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili
Licia Ugo è nata in Australia da genitori esuli dell’Istria-Dalmazia e vive in Italia da molti anni. Dopo gli studi in Scienze Politiche all’Università di Bologna, ha lavorato a lungo nelle relazioni istituzionali e nella organizzazione di mostre d’arte. Trasferitasi a Roma negli anni ’90, è diventata giornalista professionista, collaborando con la RAI come programmista-regista, realizzando servizi e documentari spesso legati a temi sociali. Fin da giovane si è dedicata alla scrittura: ha pubblicato racconti, poesie e testi in antologie collettive, ottenendo riconoscimenti in concorsi letterari. Il suo primo libro, L’onnivoro e altri racconti (Edizioni del Girasole, 1996), ha vinto il premio “Spazio Donna”. Il bianco non è un colore è il suo romanzo più recente, una narrazione che intreccia esperienza di vita, sensibilità poetica e impegno civile.
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