Tempi inquieti – Versi di pace

V.A.N. APS invita a una chiamata alla responsabilità personale, civile e politica che testimonia la nostra avversione a questa guerra in corso in Europa, e a tutte le altre guerre disseminate nel mondo.
La poesia non può fermare la guerra ma può testimoniare l’orrore di ciò che accade, la violenza indicibile della morte esibita senza tregua, ovunque, nelle città, nei borghi, nei luoghi di lavoro, nel mare, sui campi, sui media, nella memoria, negli sguardi e nelle azioni delle persone.
In collaborazione con diverse Associazioni culturali di Trieste e Comuni limitrofi, ci associamo ai movimenti che intendono operare per lanciare definitivamente:
‘FUORI LA GUERRA DALLA STORIA’

Tempi inquieti – Versi di pace

V.A.N. APS invita a una chiamata alla responsabilità personale, civile e politica che testimonia la nostra avversione a questa guerra in corso in Europa, e a tutte le altre guerre disseminate nel mondo.
La poesia non può fermare la guerra ma può testimoniare l’orrore di ciò che accade, la violenza indicibile della morte esibita senza tregua, ovunque, nelle città, nei borghi, nei luoghi di lavoro, nel mare, sui campi, sui media, nella memoria, negli sguardi e nelle azioni delle persone.
In collaborazione con diverse Associazioni culturali di Trieste e Comuni limitrofi, ci associamo ai movimenti che intendono operare per lanciare definitivamente:
‘FUORI LA GUERRA DALLA STORIA’

Teatro del sé: Penelope. Nonostante Ulisse.

Non solo libri, ci trovate anche sui palcoscenici!

Questa volta abbiamo optato per una rappresentazione del teatro del sé che dia voce ad una donna che spesso viene spinta nelle retrovie… Penelope.
Chi è Penelope senza Ulisse? O meglio, nonostante lui?

Ecco, PENELOPE. Nonostante Ulisse è uno spettacolo esplorativo, che problematizza le istanze relazionali e affettive del mito, ricollocato nel nostro presente, per farle incontrare e detonare con gli universali psicologici umani e personali.
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