
Il mare dentro i linguaggi. Prospettive di linguaggi mobili

Il mare di Trieste è, prima di essere un paesaggio, una forma simbolica: luogo del cuore per chi la abita e per chi la attraversa, figura di mobilità e di fluidità che richiama il ventre materno e il femminile, e che scrittrici e scrittori hanno reso, nel tempo, in linguaggi diversi. È da questo nodo — tra geografia e corpo, tra acqua e parola — che muove Il mare dentro i linguaggi. Prospettive di linguaggi mobili, l’incontro che Vita Activa Nuova porta a Barcolana Cultura mercoledì 7 ottobre, introdotto da Gabriella Musetti.
Il pomeriggio si apre con I bagni galleggianti dal passato: Trieste nello sguardo e nelle parole di Willy Dias, tratto da Viaggio nel tempo (Vita Activa Nuova edizioni) e letto dalle Voci di Luna e l’Altra. Segue Vita dentro il mare nell’arte e nei linguaggi dell’interiorità, in cui Gigliola Bagatin lavora sul simbolico femminile dell’acqua e dell’acquatico a partire da Bestie, Femminile animale (Vita Activa Nuova edizioni). Il terzo momento, Come vede il mare chi viene da un remoto entroterra, raccoglie letture scelte da Gigliola Bagatin e dalle Voci di Luna e l’Altra tratte da Sul mare brillavano vasti silenzi (Vita Activa Nuova edizioni), di e con Marija Mitrović — uno sguardo che rovescia la prospettiva, portando il mare così come lo vede chi arriva da una terra che ne è priva. Chiude l’incontro Vivere il mare a Trieste: tuffarsi tra le onde e nelle parole del dialetto, con letture di e con Patrizia Sorrentino da Quel che porta la marea (Vita Activa Nuova edizioni), che riporta il mare dentro la lingua più prossima al corpo, quella del dialetto.
L’appuntamento è mercoledì 7 ottobre, dalle 17:30 alle 19:00, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13), nell’ambito di Parole tra i Luoghi — Fiera dell’editoria transfrontaliera e del Mediterraneo. Ingresso libero. Per informazioni: info@vaneditrice.it.


Il mare dentro i linguaggi. Prospettive di linguaggi mobili
Il mare di Trieste è, prima di essere un paesaggio, una forma simbolica: luogo del cuore per chi la abita e per chi la attraversa, figura di mobilità e di fluidità che richiama il ventre materno e il femminile, e che scrittrici e scrittori hanno reso, nel tempo, in linguaggi diversi. È da questo nodo — tra geografia e corpo, tra acqua e parola — che muove Il mare dentro i linguaggi. Prospettive di linguaggi mobili, l’incontro che Vita Activa Nuova porta a Barcolana Cultura mercoledì 7 ottobre, introdotto da Gabriella Musetti.
Il pomeriggio si apre con I bagni galleggianti dal passato: Trieste nello sguardo e nelle parole di Willy Dias, tratto da Viaggio nel tempo (Vita Activa Nuova edizioni) e letto dalle Voci di Luna e l’Altra. Segue Vita dentro il mare nell’arte e nei linguaggi dell’interiorità, in cui Gigliola Bagatin lavora sul simbolico femminile dell’acqua e dell’acquatico a partire da Bestie, Femminile animale (Vita Activa Nuova edizioni). Il terzo momento, Come vede il mare chi viene da un remoto entroterra, raccoglie letture scelte da Gigliola Bagatin e dalle Voci di Luna e l’Altra tratte da Sul mare brillavano vasti silenzi (Vita Activa Nuova edizioni), di e con Marija Mitrović — uno sguardo che rovescia la prospettiva, portando il mare così come lo vede chi arriva da una terra che ne è priva. Chiude l’incontro Vivere il mare a Trieste: tuffarsi tra le onde e nelle parole del dialetto, con letture di e con Patrizia Sorrentino da Quel che porta la marea (Vita Activa Nuova edizioni), che riporta il mare dentro la lingua più prossima al corpo, quella del dialetto.
L’appuntamento è mercoledì 7 ottobre, dalle 17:30 alle 19:00, al Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13), nell’ambito di Parole tra i Luoghi — Fiera dell’editoria transfrontaliera e del Mediterraneo. Ingresso libero. Per informazioni: info@vaneditrice.it.

La prima giornata di Parole tra i Luoghi si è conclusa, e noi non potremmo essere più entusiaste per ogni incontro, ogni voce e ogni idea che è stata condivisa.
Vogliamo condividere con voi alcune immagini per restituire un po’ dell’atmosfera di oggi – e invitarvi a unirvi a noi nei prossimi due giorni!
Saremo sempre in Sala Xenia, dalle 10 alle 20, ancora domani e lunedì. Vi aspettiamo! 🤍
Ph: Fiorella Costantini



Ed ecco il secondo titolo di marzo, una nuova uscita imperdibile!
Siamo orgogliose di presentarvi Una scelta, il romanzo di debutto di Serena Scarel.
L’opera si snoda a Trieste mettendo in scena una storia privata. Un paesaggio che assume connotati da sfondo e da coprotagonista della vicenda per la sua bellezza e per la storia culturale e la memoria che suggerisce. In un ambiente dalle tinte forti e suggestive come un’opera poetica ottocentesca, una donna racconta il lento scivolamento nella depressione. Un evento ineludibile e arcano, che ha origini remote e indecifrabili, e che non riesce a essere fermato né dall’amore del marito, né dalla sincera amicizia di una compagna di università e di vita, né dalla passione profonda verso la scrittura e l’attività di traduzione che svolge da anni.
Un conflitto sottile che nasce nell’anima e dentro l’anima ingarbuglia e sottrae gli spiriti vitali. Qualcosa di “molto triestino”, tenendo conto di quelle storie personali intricate dalla nevrosi che hanno attraversato tante vicende di vita della città nel recente passato. E di cui ancora oggi si leggono i segni, anche se i riferimenti primi che riguardano i protagonisti potrebbero portare altrove.
Potete trovare il nuovo titolo nella collana La rosa dei venti: https://www.vaneditrice.it/catalogo/la-rosa-dei-venti/una-scelta/.
Il romanzo verrà presentato a Udine il 24 marzo.
Veniteci a trovare!