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Tradurre le emozioni. Un gomitolo di storie

La terza giornata di Parole tra i luoghi, la Fiera dell’Editoria Transfrontaliera e del Mediterraneo, si è aperta con «Tradurre le emozioni. Un gomitolo di storie», un appuntamento per bambine e bambini dai tre ai sei anni. L’hanno curato la Cooperativa sociale La Collina e Le Lettere Scarlatte Edizioni, con la partecipazione di Nati per Leggere Trieste nell’ambito di LeggiAMO 0-18, e ha unito letture di albi illustrati e un laboratorio creativo sul mondo delle emozioni.

Protagonista della mattinata è stato Drago Zio Giò, che ha letto Lino il Gomitolino di Giulia Turcinovich e Sofia Chierego. Subito dopo le autrici hanno guidato i più piccoli in un laboratorio in cui ognuno ha costruito il proprio gomitolo, e la storia appena ascoltata è diventata qualcosa da fare con le mani e da condividere. La partecipazione è stata ricca, e ci ha fatto particolarmente piacere vedere insieme bambine e bambini di provenienze diverse. È un piccolo esempio di quanto libri e gioco possano diventare strumenti semplici, e potentissimi, per creare relazione e stare insieme attraverso le differenze.

La mattinata è proseguita con la presentazione di Fiabe triestine (White Cocal Press), le cui illustrazioni, vere e proprie tavole d’arte, fermano lo sguardo prima ancora delle parole. È seguita quella di Dieci fiabe filosofiche di Stefania Tarantino (Vita Activa Nuova), che ci ha ricordato quanto una fiaba possa parlare ai più piccoli senza smettere di interrogare gli adulti. Intanto molte persone si sono fermate allo stand di Occhialispessi Editrice, i cui libri illustrati senza parole si fanno capire senza bisogno di una lingua comune. Il filo della giornata è stato questo: certi libri non hanno davvero un’età, e Parole tra i luoghi vuole essere proprio questo, uno spazio aperto, attraversabile da età, lingue e provenienze diverse.

Qui sotto si può rivedere l’incontro, registrato da RDE – Radio Diffusione Europea, che ringraziamo.