
Esiste una città abitata da voci che non parlano. Le case sono incrinate, hanno stanze gelide, porte scardinate, sgabuzzini chiusi a chiave, muri che trattengono segreti. Negli angoli, ricordi che non devono oltrepassare la soglia. È la patria delle bambine mute, dove s’impara a ingoiare ogni suono. Se però ti metti in ascolto, c’è una verità che preme per uscire. Sillabario del Silenzio è un’opera corale che raccoglie voci di scrittrici chiamate a misurarsi con un nucleo comune: l’infanzia violata. Abusi sessuali, violenze psicologiche, sopraffazioni affettive, tradimenti del legame primario, vissuti quasi sempre all’interno dello spazio domestico, là dove la protezione dovrebbe essere garantita. La voce protagonista di ogni racconto è quella di una bambina di volta in volta differente, che attraverso frammenti di memoria e un timbro infantile irriducibile, tratteggia con la potenza eversiva di ogni rivelazione l’altro lato dell’infanzia, quello immerso nell’oscurità. Il silenzio evocato dal titolo non è un vuoto, ma una presenza costante e ingombrante. È il vero protagonista del libro. È la forma che assume la ferita quando non trova un linguaggio condivisibile. È la materia con cui queste scrittrici lavorano, scavando su una superficie di significati offuscata, segnata da strappi, bruciature, per rinominarla.
Titolo: Sillabario del silenzio. Lettere dalla città delle bambine mute
Autrici: Monica Guerra, Ksenja Laginja, Cinzia Marulli, Marta Parisi, Silvia Rosa, Laura Scaramozzino, Anna Tabbia
Postfazione: Alexandra Zambà
Edizione: Vita Activa Nuova luglio 2026
Collana: Tracce
Pagine: 296
Prezzo: € 18.00
ISBN 9791280771438


