
Daniele Barbieri alla Libreria Modo Infoshop di Bologna






L’A.I.D.A. con il patrocinio del Comune di Muggia
VI INVITA
GIOVEDI’ 28 MAGGIO ALLE ORE 17.30
presso la Biblioteca comunale “E. Guglia” di Muggia alla presentazione del libro
QUANTO COSTA IL TEMPO di Catrin Simeth Edizioni Vita Activa Nuova
Dialoga con l’autrice la giornalista Fabiana Martini

Intervista alla giornalista Fabiana Martini, autrice del libro Il governo delle donne: è stata la prima vicesindaca di Trieste e si occupa di parità di genere da sempre. Ci racconta un percorso già tracciato ma ancora poco conosciuto
Come mai in Italia le donne in politica sono ancora così poche? E quali difficoltà incontrano nel mondo del lavoro in generale?
Se domande di questo tipo sono ormai note, vale probabilmente la pena di focalizzarsi sulle persone che cercano da tempo di dare delle risposte, soprattutto fra coloro che hanno avviato dei percorsi per inquadrare con precisione il fenomeno e cercare di invertire quella tendenza che vede ancora oggi l’Italia farne (cupa) cartina di tornasole. Fra queste la giornalista triestina Fabiana Martini, madre di tre figlie, prima vicesindaca di Trieste (dal 2011 al 2016) e prima donna laica a dirigere un periodico religioso in Italia.
Ha cercato di dare delle risposte innanzitutto in un libro, “Il governo delle donne”, prefazione di Daniela Brogi e postfazione di Marco Damilano, pubblicato da Vita Activa Nuova, una casa editrice triestina che si pone di promuovere le iniziative letterarie delle donne senza precludere gli uomini dalle sue attività .
Nel suo libro, Martini ha dato voce a ventuno donne provenienti da varie parti d’Italia che tra il 2018 e il 2020 hanno assunto cariche amministrative e istituzionali; alcune di loro sono in carica ancora oggi, altre non più. «Ventuno come le madri costituenti – sottolinea –, un numero non programmato ma suggestivo», una per ogni regione d’Italia, cui si aggiunge l’allora presidente della Commissione Pari opportunità dell’Anci Simona Lembi, autrice a sua volta del libro “L’8 marzo spiegato a mio figlio”, uscito per Pendragon il mese scorso, a 80 anni dal primo voto delle donne in Italia.
«Non si contano le volte in cui, da vicesindaca, mi sono trovata a essere l’unica donna in una riunione…» così Martini. Ed è per questo che, terminato il mandato, «mi sono presa la briga di andare a intervistare di persona altre amministratrici italiane, appartenenti a schieramenti diversi e spesso contrapposti, di età e provenienza estremamente eterogenea». Il risultato? «È apparso evidente come i problemi che si trovano ad affrontare e i pregiudizi che devono superare sono molto simili fra loro».
Il volume, nato per ampliare un reportage che Martini aveva fatto per L’Espresso, è stato pubblicato la prima volta nel 2022, ma è ancora profondamente attuale.
Potete trovare l’articolo completo qui.

Oggi su Il Piccolo, Margherita Reguitti firma un approfondimento su Rondine e Pernice di Ivana Suhadolc, memoir che prende forma a partire da lettere, diari e materiali d’archivio per ricostruire il legame tra la famiglia dell’autrice e il poeta Biagio Marin.
L’articolo segue da vicino questa trama affettiva e intellettuale, restituendo un ritratto complesso e non privo di ambivalenze, e allo stesso tempo apre lo sguardo su un territorio di confine segnato da tensioni linguistiche, culturali e identitarie. Tra memoria privata e storia collettiva, emerge così un racconto stratificato, in cui relazioni personali e contesto storico si riflettono continuamente l’uno nell’altro.
Potete acquistare una copia di Rondine e Pernice qui.

Libro vincitore del Premio Letterario Internazionale R. M. Rilke Vanedda ri risettu (Vicoli di quiete) di Patrizia Sardisco apre un dialogo tra l’idioma siciliano sorgivo e la lingua italiana della grammatica, movimentando una tensione tra due modalità della parola e della scrittura, collocandosi sulla soglia esile tra l’essere e il nominare, entrambe radicali nelle lingue vive. Sono ibridi spazi liminali, i Vicoli del titolo della raccolta, che evocano luoghi di passaggio, selciati sonori di storie, di stagioni e di voci, luoghi di attesa e di ascolto, di sosta lungo la viandanza, rifugio raccolto come dinanzi a edicole votive: una soglia tra il mondo dei vivi e quello dei morti in cui la poesia bilingue è trasloco e ritorno a una lingua che nomina, risorgente, dalle più illuminanti profondità del tempo.
Titolo: Vanedda ri risettu Vicoli di quiete
Autrice: Patrizia Sardisco
Collana: Poiein
Edizione: Vita Activa Nuova 2026
Pagine 64
Prezzo: € 14.00
ISBN 9791280771421

Pur non essendo più un ragazzino, confesso di mantenere nei confronti della poesia un atteggiamento per certi versi adolescenziale: non cerco nella scrittura degli altri la pulizia e la compiutezza, ma quel guizzo capace di schiudere un orizzonte interiore che altrimenti non sarei stato capace di vedere, anche a costo di doverlo cercare nell’imperfezione. Allora apprezzo spesso autori irregolari – dal punto di vista della scrittura, ovviamente, a maggior ragione quando della loro vita non so nulla – ma con picchi di visionarietà assoluta, in grado di scavare nel non-detto e di trovare un significato che forse le parole stesse non avevano mai assunto. Quando incontro una poesia con queste caratteristiche, la vivo come un regalo prezioso.
Luce al neon di Cinzia Colazzo (Vita Activa Nuova, 2024) è, appunto, un regalo. Non so nulla dell’autrice se non quello che riporta la biografia, intuisco però che da molto tempo frequenta la poesia e senza dubbio conosce le regole del gioco, quindi tutti i testi inclusi nella raccolta sono costruiti con padronanza della lingua e degli strumenti della poesia, è bene sottolinearlo e ribadirlo con forza. Ma, soprattutto, ci sono alcune vette assolute, che si concretizzano nei momenti in cui la scrittura diventa confessione impietosa, disincantata, a volte molto dura; ci sono pagine che tolgono il fiato con una bellezza non confortante ma necessaria, di quelle da rileggere così tante volte che alla fine la costola della rilegatura si sfianchi e tenga il libro socchiuso su quelle parole che si sforzano di appartenerci…
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Valentina Murrocu (Nuoro, 1992) si è laureata in Storia e Filosofia presso l’Università di Siena; insegna materie letterarie e tiene un laboratorio di poesia contemporanea in un centro diurno. È autrice dei libri di poesia “La vita così com’è” (Marco Saya 2018) e “L’altro mondo” (VAN 2023); un suo testo in prosa compare nell’antologia “L’ordine sostituito” (déclic 2024) e alcune poesie sono uscite nel primo numero della rivista cartacea “NiedernGasse” (2025). Collabora con “Poesia del Nostro Tempo” e con il blog “Recensire il mondo”.
E’ stata ospite di Contemporanei, la video–rassegna di Scrivere di Notte, a cura di Emanuela Cocco. Abbiamo chiesto agli autori contemporanei, autori di libri che ci piacciono, ci interessano, che sentiamo vicini a noi, di raccontarci con un video come hanno scritto il loro libro. In questa puntata: Valentina Murrocu